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Category Archives: Bracconaggio e Vandalismo

Le Guide del Parco ed il CSN Nyctalus ritrovano una Jeep abbandonata in un vecchio tunnel ferroviario dismesso

C’è da restare stupiti nel vedere quello che si ritrova nel percorrere le montagne del Parco dell’Appennino Lucano, insieme a splendidi paesaggi, ad una flora mutevole, ad una fauna variegata,  ecco che, percorrendo un vecchio tunnel ferroviario dismesso, appare una JEEP abbandonata in fondo al tunnel.Il ritrovamento è stato fatto nell’ambito del progetto di ricerca dei Chirotteri del Parco dell’Appennino Lucano svolto dall’ATP Natura di San Martino d’Agri, i cui componenti nell’occasione erano accompagnati dalle Guide Ufficiali del Parco dell’Appennino Lucano che hanno guidato gli esperti nel lungo tunnel ferroviario che si snoda la di sotto della montagna della Sellata. Il tunnel doveva essere un vero è proprio paradiso per la fauna selvatica, infatti gli esperti e le guide hanno ritrovato molte larve di Salamandra salamandra, borre di rapaci notturni e una incredibile quantità di guano di pipistrello segno della presenza negli anni scorsi di una nutrita colonia di pipistrelli che è andata persa a causa della pessima gestione del tunnel; tunnel che è stato murato e chiuso da una grata impedendo il passaggio della fauna ma non della JEEP e dei tanti rifiuti presenti all’ingresso dello stesso. Di tutto ci saremo aspettati ma non di trovare un mezzo abbandonato nel fondo di un tunnel nel cuore della montagna lucana, la JEEP porta le effige della provincia di Potenza ma speriamo vivamente che la Provincia di Potenza non centri nulla con l’abbandono della stessa e che al contempo si prodighi immediatamente per la sua rimozione.Allo stesso tempo l’Associazione Guide PNAL chiede al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano delle azioni urgenti per l’adozione di misure di tutela del sito per favorire la ricolonizzazione da parte dei pipistrelli. Augurandosi che episodi del genere non avvengano più, l’Associazione Guide Ufficiali del Parco dell’Appennino Lucano ed il CSN Nyctalus di San Martino si mettono a disposizione della Provincia e del Parco per segnalare il sito in cui è presente la JEEP e per supportare nelle attività di rimozione e di messa in sicurezza del tunnel.

Aggiornamento: da alcuni contatti con l’Ass. Macchia e l’Ass. Valluzzi sembra che la Jeep sia stata rubata nel 2010. L’Ass. Valluzzi ha fatto presente che domani saranno avviate le procedure per rimuovere la Jeep. L’Associazione Guide PNAL ringrazia l’Assessore e resta a disposizione per supportare negli interventi di recupero, il sito infatti è importantissimo per la riproduzione di alcuni anfibi e chirotteri e non vorremmo che le attività di recupero comportassero la distruzione o alterazione di questo particolarissimo habitat.

Le foto del devastante incendio nel Parco Nazionale del Pollino

A seguire le foto del rogo che nei giorni scorso ha bruciato diverse centinaia di ettari di bosco nel Parco Nazionale del Pollino e che ha interessato anche i secolari Pini Loricati simbolo del Parco.
Le foto documentano in modo chiaro il devastante incendio che ha interessato la Serra Dolcedorme – Pollinello.
Simbolo del Parco e fossile vivente, il pino loricato da centinaia d’anni  domina le cime del Pollino superando le intemperie e la forza della natura, è stato testimone silenzioso di secoli di storia Calabrese e Lucana, ma ora, in un attimo, per colpa dell’ignoranza e della stupidità umana il fuoco ha avuto la meglio sulla vita riducendo in cenere secoli di storia con danni immensi per il patrimonio naturale della nostra terra.

Foto di Gianni De Marco.

 

Gravissimo furto all’Oasi WWF di Pignola – Le reazioni del WWF, delle Guide Ufficiali del Parco e del Commissario del Parco

Ancora una brutta notizia dal territorio, la scorsa notte un furto e degli atti vandalici hanno arrecato gravissimi danni all’Oasi gestita dal WWF mettendone a rischio la stessa gestione. L’Oasi, grazie soprattutto all’impegno ed al lavoro degli amici Andrea e Francesco, stava uscendo da un periodo non facile, questo gesto sconsiderato rischia di vanificare tutto il lavoro fin qui svolto.

Non potevano mancare le reazioni a quanto accaduto, a seguire i comunicati stampa del WWF, dell’Associazione Guide Ufficiali del Parco dell’Appennino Lucano e del Commissario del Parco.

Comunicato stampa del WWF: La scorsa notte ignoti  si sono introdotti nell’Oasi WWF e Ceas (Centro di Educazione Ambientale) del Lago di Pignola ed hanno rubato attrezzature varie per un valore superiore ai 10.000 euro oltre a arrecare danni a porte, finestre, e altre strutture. Il gravissimo episodio avviene proprio a ridosso della festa delle Oasi del WWF Italia, prevista per la prossima domenica, e coincide con un momento delicato per la vita della riserva dove proprio in questo periodo si stanno programmando una serie di   iniziative di carattere culturale ed educative  per rilanciare il ruolo della riserva stessa nel  territorio regionale. “Non ci faremo scoraggiare”, ha dichiarato Francesco Romano, presidente della Cooperativa NovaTerra che in virtù di una convenzione con il WWF  gestisce da più di un decennio l’area protetta, “da questo gesto sconsiderato che ha arrecato danni così ingenti sia alla cooperativa che al patrimonio collettivo rappresentato dall’oasi, ma andremo avanti  nelle attività di gestione con maggior impulso per valorizzare sempre meglio lo straordinario patrimonio ambientale del Lago di Pignola, che ricordiamo è anche riserva regionale, SIC, ZPS e area umida di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar.” “Chiediamo però alle istituzioni ed ai cittadini”, ha aggiunto Luigi Agresti dell’area reti ed Oasi del WWF Italia, “proprio in virtù del servizio che rendiamo alla collettività nel tutelare questo bene naturale, di  aiutarci  nel risollevarci da questo   colpo contribuendo ciascuno secondo i propri ruoli e le proprie possibilità. Invitiamo  perciò tutti a venirci a trovare domenica 20 per la festa delle Oasi non solo per trascorrere una piacevole giornata con il WWF , godendo   della natura che l’Oasi custodisce  e partecipando alle  varie iniziative in programma, ma anche per farci sentire il vostro sostegno.”

Comunicato dell’Associazione Guide Ufficiali del Parco dell’Appennino Lucano: Dura condanna da parte delle Guide ufficiali del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano per il vile gesto che ha distrutto le strutture dell’oasi WWF Lago Pantano di Pignola e per il furto di materiali e strumenti che venivano utilizzati per le attività di educazione ambientale nell’oasi.  Episodi del genere non sono tollerabili e mettono a rischio la gestione di questa importante area che oltre a essere oasi WWF è un Sito di Importanza Comunitaria, una Zona di Protezione Speciale, una Riserva Regionale ed un’area RAMSAR rivestendo un’importanza strategica per la conservazione della Natura e dell’avifauna. L’oasi è rifugio di molte specie di animali ed assicura grazie al CRAS (Centro Recuperi Animali Selvatici) la cura e la riabilitazione degli animali selvatici feriti rinvenuti in tutta la Provincia di Potenza, promuove attività didattiche che negli anni hanno coinvolto migliaia di bambini ed adulti. Per l’Associazione Guide PNAL è assurdo che un’area di tale importanza non sia ricompresa nel perimetro del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese,  non si capiscono le logiche che hanno portato all’esclusione di quest’area contigua e si chiede pertanto l’inclusione dell’area nel perimetro del Parco, inoltre è ora che tutti gli Enti Territoriali coinvolti si impegnino investendo nell’area ed assicurando un supporto sostenibile, anche economico, a chi da anni se ne occupa con amore, professionalità e dedizione. L’Associazione Guide PNAL sarà al fianco della cooperativa Nova Terra e del WWF durante la Festa delle Oasi del prossimo 20 maggio promuovendo una raccolta fondi specifica a sostegno dell’Oasi WWF Lago Pantano di Pignola per tentarne un doveroso e sinergico rilancio.

La dichiarazione del Commissario del Parco Totaro sull’accaduto: Il  Commissario del Parco Appennino Lucano Domenico Totaro condanna il deplorevole gesto compiuto  da ignoti che, notte tempo, hanno danneggiato e rubato materiali vari presso l’Oasi WWF di Pignola, sede del CEAS Novaterra, molto attivo anche nel territorio del Parco. Si tratta di un gesto che è segno di un altissimo grado di inciviltà verso un’area che tutela e conserva un bene comune ed una biodiversità importantissimi per tutta la Regione.  “Anche se ricade al di fuori del perimetro della nostra area protetta -ha dichiarato il Commissario – l’Oasi WWF di Pignola rappresenta un centro d’eccellenza sia per il Parco che per la Regione Basilicata, e merita la profusione di sforzi comuni per la tutela e la gestione del patrimonio ambientale che in essa si custodisce.”

Continua a far notizia l’abbattimento di due alberi monumentali nel Parco dell’Appennino Lucano, le reazioni del Commissario del Parco e del Presidente del WWF Basilicata

Non si sono fatti attendere i commenti sul barbaro atto che ha visto l’abbattimento di due alberi monumentali, sono di oggi le reazioni del Commissario del Parco e del Presidente del WWF Basilicata. A seguire vi riporto i due comunicati stampa.

Comunicato Parco: (Marsiconuovo, 02 Maggio 2012) – “Profondo sdegno, per il gravissimo atto vandalico che ha distrutto due imponenti esemplari di cerro nel cuore del Parco. Non esistono parole per commentare questo vile gesto che colpisce profondamente il nostro patrimonio naturale. È un  fatto di una gravità assoluta.” È questo il commento del Commissario del Parco dell’Appennino Lucano Domenico Totaro,  alla notizia dell’abbattimento di due cerri secolari. “Questo atto necessita di una risposta forte da parte dell’Ente Parco che, attraverso gli organi preposti, – ha aggiunto il Commissario-  sta conducendo approfondite indagini su cui vige il più stretto riserbo al fine di risalire ai colpevoli e punirli secondo legge. Non sono più tollerabili episodi del genere e non devono più accadere, il Parco nasce per tutelare, proteggere e valorizzare questo patrimonio naturalistico di cui è ricco, ogni atto come questo impoverisce tale patrimonio e impoverisce la comunità e rappresenta un grave colpo alla crescita del nostro territorio. Le regole di cui il Parco è dotato non devono essere viste come vincoli ma come norme a cui attenersi per tutelare e proteggere un bene inestimabile, la nostra terra, così da assicurarne una gestione improntata alla conservazione e allo sviluppo del patrimonio storico-naturalistico che rappresenta la vera ricchezza del nostro territorio.”

Comunicato WWF: Sdegno da parte del WWF per il vandalico atto che ha distrutto due alberi monumentali regionali nel cuore del Parco dell’Appennino Lucano. A denunciarne il fatto sono stati i volontari del CSN Nyctalus di San Martino, giovane associazione che da tempo collabora con il WWF. Sono stati abbattuti due cerri che da centinai d’anni  si ergevano in cielo e dominavano il paesaggio per la loro maestosità. Purtroppo, ha dichiarato Vito Mazzilli Presidente del WWF Basilicata, il territorio dei Parchi non è abbastanza protetto; si verificano  tagli abusivi, bracconaggio su specie protette come il lupo, pesca  continua senza controllo nelle acque del Lago Pertusillo dove vige il divieto in quanto area uno del Parco, feste in bosco per la cui realizzazione si taglia il sottobosco e si aprono piste stradali vietate, moto e  fuoristrada che imperversano  su sentieri e piste forestali che dovrebbero essere ad esclusivo utilizzo degli escursionisti e dei turisti. E questa è solo una parte degli abusi accertati:  la  Basilicata dei Parchi  è un  territorio   dove i controlli sono purtroppo pochi. Il WWF ritiene che la Basilicata debba puntare  sul turismo e sulle  attività economiche sostenibili che proprio nelle aree protette trovano le condizioni migliori per potere essere sviluppate ; ma è necessario che il territorio sia veramente tutelato e  le regole fatte rispettare perché altrimenti anche l’”icona”  della Basilicata verde sarà costretta a “morire” così come alberi secolari, lupi  e tante piante ed animali muoiono per l’inciviltà e la noncuranza che regna nella nostra regione.Il WWF perciò invita tutti gli enti competenti a fare tutto quanto nelle loro possibilità per  individuare gli autori dello scellerato gesto e a vigilare per impedire che altri atti vandalici   siano   commessi in futuro.

 

Scempio nel Parco dell’Appennino Lucano: abbattuti due alberi monumentali a San Chirico Raparo

Non posso che associarmi al profondo sdegno provato dagli amici del CSN Nyctalus di San Martino per questa profonda ferita inferta al nostro Parco. A seguire il testo integrale del comunicato stampa preparato dal CSN Nyctalus.

“Un vero atto di “terrorismo ambientale” si è consumato qualche settimana fa in una delle aree di maggior pregio del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Nei pressi del Monte Raparello in località Milazzo (comune di San Chirico R.), sono stati abbattuti due alberi monumentali, due enormi cerri.  Il reato si è stato commesso nel punto esatto in cui lo scorso anno si tenne la Festa della Transumanza. Dei due cerri uno in particolare era conosciuto dagli abitanti di San Martino d’Agri con il nome “cerza bucata” a causa di un profondo squarcio alla base del tronco, causato molto probabilmente da un fulmine. Queste due enormi piante misuravano una circonferenza di 5,3 m ed erano stati censiti dal Corpo Forestale dello Stato come alberi monumentali regionali di eccezionale valore storico. Si ergevano maestosi in un’area che già lo scorso anno, proprio in occasione della sopra citata festa, era stata oggetto di un taglio selvaggio di arbusti e alberi per rendere possibile la realizzazione dell’evento.

Il danno ambientale è assolutamente incalcolabile. A questo si deve poi aggiungere il danno morale per diverse generazioni di ragazzi di San Martino d’Agri. Infatti, nonostante la “cerza bucata” fosse in agro di San Chirico Raparo, era conosciuto soprattutto alla popolazione sammartinese che frequenta con assiduità la montagna. Inoltre l’albero era stato oggetto di diverse campagne ambientaliste ad opera delle associazioni operanti sul territorio. In modo particolare, negli ultimi due anni gli operatori del Centro Studi Naturalistici Nyctalus, nell’ambito del progetto promosso dall’ente parco “Il Parco nel Nostro Futuro” avevano svolto diverse attività e laboratori di educazione ambientale proprio nell’area antistante al cerro e l’avevano eretto a simbolo della bellezza e delle potenzialità del territorio.

Che si tratti di un atto dimostrativo è assolutamente chiaro: infatti il cerro, pur essendo maestoso, era completamente cavo all’interno, il che rendeva il taglio poco conveniente dal punto di vista della produzione di legna, soprattutto la luce del fatto che nella stessa area sono presenti altri alberi altrettanto grandi ma con il tronco integro e quindi più produttivi. Inoltre la particolarità dell’albero e la sua posizione lasciano supporre che questo scempio sia stato commesso da persone che in maniera abbastanza chiara hanno voluto rivendicare dei diritti sul territorio che considerano come una loro personale proprietà. Viene da chiedersi com’è possibile che accada questo in un area protetta e soprattutto c’è da chiedersi se esiste una relazione con la festa della transumanza. Certo è che l’ampliamento della strada sterrata che conduce all’area dove si è svolta la festa e il deturpamento dell’area (assolutamente illegale oltre che deprecabile) operato lo scorso anno per la realizzazione dell’evento, ha dato molta più visibilità all’albero, rendendolo vulnerabile, e ha facilitato l’accesso dei mezzi necessari per il trasporto.

L’area è stata posta sotto sequestro dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato. I giovani di San Martino d’Agri e i volontari del C.S.N. Nyctalus Ong – Onlus si augurano che venga presto trovato e punito il responsabile di questo atto vandalico. Inoltre si auspica un maggiore controllo sul territorio, che in maniera assolutamente chiara ed evidente, è purtroppo in balia di “delinquenti” senza scrupoli, ben più pericolosi dei tanto temuti lupi.

È una notizia che non avremmo mai voluto dare. La “cerza bucata”, per noi, non era semplicemente un albero. A molti potrà sembrare strano, ma per noi era quasi un’amico. È stato testimone silenzioso di alcune delle più belle giornate della nostra infanzia e della nostra adolescenza. Custodiva gelosamente segreti e momenti che non torneranno più. Lui stava lì, ogni anno ci accoglieva sotto le sue fronde secolari. L’anno scorso, in occasione della festa della transumanza, l’abbiamo visto per la prima volta fragile: i cespugli e gli arbusti che la proteggevano da occhi cattivi erano stati tagliati. Per un attimo nella nostra mente era passata l’idea che qualcuno potesse, per motivi diversi, fargli del male ma non immaginavamo una simile cattiveria. Il pensiero che forse avremmo dovuto o potuto fare di più per proteggerlo ci fa stare male, tanto!!! Tagliando quell’albero ci hanno derubato di una parte della nostra storia e questo non lo perdoneremo mai! Quell’albero andava protetto, ma forse non importava a nessuno. Del resto, per molti, era solamente un albero!!! Ma noi siamo sicuri che a tutte le persone che almeno una volta hanno trovato riparo sotto le sue fronde e a tutti quelli che oggi tornando al Raparello non avranno più dove andare a ripararsi la notizia farà male. Siamo sicuri che tanti proveranno rabbia e dispiacere per quanto accaduto e saranno in tanti a sperare che qualcuno paghi per questa violenza. Addio vecchia quercia, ci mancherai tanto! “