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Category Archives: Fauna

Presentazione progetto “Wild Lucania”- Giovedì 3 Marzo a Potenza

Si terrà Giovedì 3 Marzo alle 17.30 presso la Sala Palazzo del Consiglio Regionale di Basilicata in  Via Verrastro n. 4 a Potenza la presentazione ufficiale del progetto  “Wild Lucania”, patrocinato dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, la Regione Basilicata ed il Comune di San Martino d’Agri.

Wild Lucania è un progetto di ecoterismo e conservazione della natura nato circa un anno fa dalla collaborazione del Centro Studi Naturalistici Nyctalus Onlus e di SKUA Nature Group, che attraverso la fotografia naturalistica e altre attività outdoor si pone l’obbiettivo di coinvolgere decine di appassionati per contribuire in maniera attiva e consapevole alla conservazione della biodiversità del Parco Nazionale Appennino Lucano.
In questa prima fase la riserva Wild Lucania ha raggiunto risultati significativi per la salvaguardia e la tutela di specie animali purtroppo fortemente minacciate. Molte specie frequentano in maniera spontanea i siti e le aree a loro dedicate e di conseguenza si allontanano da zone a rischio in cui si trovano elettrodotti, strade ed aree industriali. La riserva è stata attrezzate inoltre, con capanni fotografici, dove, in un contesto sicuro e monitorato che non arreca nessun disturbo agli animali, è possibile ammirare e fotografare le diverse specie che si avvicinano. Questo ci permette di effettuare un monitoraggio costante di molte specie, con la possibilità di raccogliere una moltitudine di informazioni sull’ecologia e sui comportamenti delle specie frequentatrici dei capanni.

wild lucania

Per il ventunesimo anno consecutivo la cicogna bianca torna a nidificare nel Vallo di Diano

Per il ventunesimo anno consecutivo le cicogne bianche sono tornate nel Vallo di Diano.
Da qualche giorno il maschio è arrivato in località Termini a Sala Consilina, sulla sommità di un traliccio della linea elettrica a media tensione ed ha cominciato a preparare il nido in attesa della femmina che arriverà a metà marzo.
A tutelare l’incolumità delle cicogne sono i volontari dell’ATAPS (Associazione Tutela Ambientale) di Sala Consilina che svolgono una costante attività di monitoraggio.
La cicogna compie una straordinaria migrazione di circa 10.000 km dall’Europa al Sudafrica per ritornare ogni anno a nidificare nello stesso posto. Il nido, una volta realizzato, viene continuamente rinforzato ed è di grosse dimensioni. La cova dura all’incirca 30 giorni ed i nuovi nati si involano in estate inoltrata. Dal 1996 ad oggi le cicogne che si sono involate dal traliccio dell’Enel sono state oltre 60.
Quello di Sala Consilina è l’unico caso in Italia dove le cicogne da 21 anni nidificano sempre sullo stesso traliccio.

Fonte: http://www.ondanews.it/

cicogna

Aquila Reale nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano

Filmata nel territorio del Parco un esemplare di Aquila Reale (Aquila chrysaetos). Il video documentativo, realizzato con una fototrappola dai naturalisti Remo Bartolomei e Silvia Sgrosso, riprende il maestoso uccello mentre si nutre su una carcassa di Cavallo. Diversi sono i video realizzati che documentano come l’aquila negli ultimi 5 giorni utilizzi in modo assiduo questo sito per nutrirsi. L’Aquila non nidifica nel territorio del Parco da diversi decenni con gli ultimi indici certi di nidificazione che risalgono all’immediato dopoguerra (anni 50-60). Da diversi anni si fanno però sempre più frequenti osservazioni di individui erratici, per lo più immaturi, nei cieli del Parco come evidenziato da un recente studio realizzato dall’ornitologo Egidio Fulco per conto dell’Ente Parco. Speriamo che tali osservazioni ed i video realizzati siano di buon auspicio per una futura nidificazione di questo maestoso uccello.

Aquila

Video eccezionale che riprende 5 lupi nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano

Video eccezionale che riprende per la prima volta un branco di almeno 5 individui presenti all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Il video è stato realizzato con fototrappola dai  naturalisti (R. Bartolomei, S. Sgrosso, R. Giuliano, A. Mele) impegnati nel progetto di ricerca  “Convivere con il lupo conoscere per preservare”, finanziato dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri e Lagonegrese, che vede coinvolti 6 parchi nazionali del Sud italia e che sta portando a importanti risultati volti a definire lo status del lupo nelle aree protette del sud italia.

screen lupi

 

Rinvenuti due lupi morti nel Parco dell’Appennino Lucano – La preoccupazione del Presidente Totaro

Il presidente del Parco dell’Appennino Lucano, Domenico Totaro, esprime preoccupazione per il rinvenimento di due lupi morti all’interno del territorio dell’area Parco.
Per uno dei due casi si è trattato di una morte fortuita, essendo stato investito nei pressi di Pergola un esemplare di lupa, ma nel caso del maschio di 4-5 anni rinvenuto morto sul massiccio del Raparo, potrebbe trattarsi di un atto di bracconaggio, anche se si è ancora in attesa del referto dell’Istituto Zooprofilattico di Tito.
La morte dei due esemplari ha impoverito la popolazione di lupo presente nel Parco, che da un paio di anni è oggetto di un serio monitoraggio nell’ambito della ricerca “Convivere con il lupo, conoscere per preservare”, un progetto che vede il nostro Ente collaborare con altri 5 parchi nazionali del sud, che sono quelli dell’Alta Murgia, dell’Aspromonte, del Cilento, del Pollino e del Gargano, e che sta apportando un notevole contributo alla conoscenza del predatore in questa parte di Italia.
Obiettivo principale è quello di permettere la pacifica convivenza tra l’uomo ed il lupo, cercando di valutare il possibile impatto e i conflitti tra il predatore e le attività umane.
Tuttavia questi episodi devono farci mantenere alta la guardia su questa che è la specie simbolo delle nostre montagne, per cui l’impegno del Parco è anche quello di chiedere un sempre maggior controllo da parte degli organi competenti al fine di aumentare la vigilanza sul territorio ed evitare il succedersi di analoghi episodi, che potrebbero essere dovuti a ritorsioni da parte di allevatori che subiscono danni per gli attacchi dei lupi ai capi di bestiame o a bracconieri senza scrupoli.
A tal proposito l’intensa attività di sorveglianza e di antibracconaggio svolta dal CTA del Corpo Forestale dello Stato, che è intervenuto con tempestività anche nei casi di cui si parla, ha portato in questi ultimi giorni all’individuazione e alla denuncia all’autorità giudiziaria di due persone sorprese a svolgere attività di bracconaggio.
La scommessa è quella di permettere che nelle montagne dell’Appennino vi sia una convivenza serena e sostenibile tra una specie minacciata come il lupo ed un mestiere antico come la pastorizia, attività che ha anch’essa bisogno di essere protetta e tutelata. In tale ottica è allo studio l’adozione da parte dell’Ente Parco, di strumenti utilizzati da altri parchi nazionali con ottimi risultati, come la fornitura di cani da guardiania, le recinzioni elettrificate e la costituzione del ‘gregge del Parco’, destinato al risarcimento degli allevatori che subiscono perdite di animali nei casi accertati di predazione da parte del lupo.

Fonte: www.parcoappenninolucano.it

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