Ricercatore per un giorno

Vivi un giorno da ricercatore alla scoperta delle tracce degli animali più rari del Parco Nazionale dell‘Appennino Lucano Val d‘Agri Lagonegrese More »

Sentieri

Scopri i sentieri più belli e suggestivi del Parco Nazionale dell‘Appennino Lucano Val d‘Agri Lagonegrese More »

Calendario attività

Scopri le attività del 2015 More »

 

Sentiero dei Madonnaioli nel Parco dell’Appennino Lucano

Nei mesi scorsi, in compagnia degli amici Andrea Cerverizzo e  Giovanni di Giorgio, guide ufficiali ed esclusive del Parco dell’Appennino Lucano, abbiamo percorso il sentiero dei Madonnaioli che dal Santuario della Madonna del Monte Saraceno arriva fino al Santuario della Madonna di Viggiano.

L’escursione ha inizio dal parcheggio posto sotto il santuario della Madonna del Monte Saraceno di Calvello. La Chiesa della Madonna sorge tra blocchi calcarei  dai quali spuntano contorti alberi di faggio, percorrendo i gradini scavati nella roccia si giunge fin sopra il santuario dove un antico rito vuole che la seconda domenica di maggio la statua della Madonna venga  trasportata dalla chiesa parrocchiale di Calvello fin a questo piccolo santuario, per poi ritornare in Paese l’8 ed il 9 settembre. È tradizione che non si entri nel santuario se non dopo aver percorso, pregando,  per 3 volte  il perimetro.

Nei pressi del Santuario del Monte Saraceno si trova la Grotta dell’Eremita: un incavo nella roccia, poco profondo, che si affaccia su un dirupo a strapiombo di un baratro quasi inaccessibile. Si narra di un religioso solitario che avrebbe scelto la misteriosa grotta come luogo in cui trascorrere la vita in solitudine e contemplazione. Dopo la visita al santuario ed alla Grotta inizia il percorso vero e proprio, subito ci si inoltra nel fitto della faggeta e lungo uno stretto sentiero inizia il nostro camminare verso il monte di Viggiano. Dopo circa 800/900 metri di cammino, sulla nostra destra una maestosa parete rocciosa si mostra in tutto il suo splendore, caratterizzata da vari anfratti, è possibile osservare le orme di animali come tassi e volpi che qui si rifugiano, antiche leggende narrano che questi anfratti venissero usati dai briganti per ripararsi dalla pioggia durante le notti all’aperto per sfuggire ai Borboni che gli davano la caccia. Il sentiero prosegue per un altro chilometro e mezzo, in parte su strada asfaltata, per giungere al Quadrivio di Tuppo delle Seti, un’ampia radura che in passato era il luogo in cui i pastori, provenienti dalle diverse vallate, effettuavano i loro scambi commerciali.

Lasciata la strada asfaltata ci immettiamo su un vecchio tratturo, non sempre evidente, che è il vecchio percorso utilizzato dai pellegrini provenienti dai paesi limitrofi per raggiungere il Santuario della Madonna di Viggiano. Questo tratto di sentiero è quasi tutto scoperto e costeggia, in vari tratti, un rimboschimento di Pino Nero, inoltre si possono notare varie specie di piante officinali come il timo e l’origano. Dopo 4.5 km di cammino raggiungiamo un balcone naturale che si apre su una piccola valle detta La Laura caratterizzata da fenomeni carsici con la presenza di doline, depressioni a catino di solito chiuse sul fondo, invase da una rigogliosa vegetazione costituita da felci e rose canine.

Lasciando questo balcone naturale iniziamo la salita lungo il crinale che porta al Santuario, durante la salita sarà possibile osservare vari rapaci come il nibbio o il falco pellegrino, mentre la fitta faggeta è il luogo dove dimorano mammiferi come la volpe ed il lupo che nelle notti fredde ed illuminate dalla luna piena non è raro sentire ululare. Alla fine del crinale dopo circa 6.7 km di cammino giungiamo sulla cima del monte: qui si trova il famoso Santuario della Madonna Nera di Viggiano protettrice della Basilicata. Come da tradizione, prima di riprendere il cammino che porterà a valle, si faranno i tre giri rituali intorno al Santuario. Nei pressi del Santuario sono disposte varie fontane dove potremo riempire le borracce; dalla vetta potremo contemplare il panorama a 360° e, nelle giornate terse, vedere le cime più alte dell’Appennino Lucano. Dal Santuario prendiamo il sentiero che porta a Piana Bonocore, punto finale del nostro itinerario. Questo tratto è su strada lastricata, la stessa che i pellegrini percorrono due volte l’anno per portare la Madonna Nera dal Santuario al paese, a settembre e poi dal paese al santuario a maggio; lungo il percorso noteremo i “poggi”, piccoli altari in pietra dove si posa la Madonna durante il pellegrinaggio.

Distanza totale 7.7 Km.  Tempo di percorrenza 2 ore e 40 minuti (sola andata).

 

© Testi: Remo Bartolomei

Lascia una risposta