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Bracconaggio nel Parco: due persone deferite all’autorità giudiziaria.

Nei giorni scorsi gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione Parco di Moliterno, coadiuvati dal personale del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco dell’Appennino Lucano, hanno posto in essere un’operazione grazie alla quale due persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per caccia illegale in area protetta, con conseguente sequestro di due fucili. L’individuazione dei due cacciatori è avvenuta in località “Bosco Faggeto” di Moliterno,  in zona 1 dell’area Parco, ove sono vietate espressamente la cattura, l’uccisione, il danneggiamento e il disturbo delle specie animali.
L’azione degli uomini della polizia ambientale è scaturita da una campagna di controlli mirati che il Cta di Moliterno ha messo in campo, finalizzati alla repressione dei reati ambientali nell’area protetta. Durante uno di questi controlli, nella mattinata di sabato scorso, 24 novembre, nel “Bosco Faggeto”, gli uomini del Cfs, allertati dalla presenza di un mezzo fuoristrada nonché dal successivo rumore di colpi di fucile, procedevano al controllo della zona individuando due persone in atteggiamento di caccia, in possesso di armi e cani. I due, alla vista degli agenti, si davano alla fuga nascondendosi nel bosco. La successiva ricerca dei fuggitivi, durante la quale è stato impiegato anche un elicottero del Cfs, ha permesso dopo circa cinque ore la cattura dei due bracconieri. L’area, soggetta a tutela ai sensi della Legge 394/91, è sottoposta a particolare attenzione da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato al fine di evitare abusi, considerati il particolare rilievo ambientale e l’estrema vulnerabilità degli ecosistemi presenti.

Fonte: www.parcoappenninolucano.it

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